Facciamo le somme
Pubblicato il 15 dic 2025
Questo post è dedicato a lettori e lettrici del blog.
Siete più lettrici effettivamente…
Quindi alla fine non sono poi così stronzo.
O forse vi piacciono gli stronzi.
Tutto tornerebbe…
Veniamo a noi.
È momento di somme.
L’anno sta per finire.
Sono per fare le somme prima che il panettone entri nelle mie vene.
Sì, hai capito bene.
Panettone!
Se sei rimasto al pandoro mi spiace, questo blog è PEGI 18.
È stato un anno intenso.
Come tutti gli anni, del resto.
Non esistono anni neutri, almeno finora…
Quest’anno è stato l’anno del blog.
L’anno della mia apertura al grande pubblico. (manco fossi una star…)
In concomitanza di ciò mi sono aperto a esprimere i miei sentimenti con più chiarezza.
Ho abbracciato la paura del dolore e mi sono buttato.
Nell’esprimermi, nell’aprirmi, nel rendermi vulnerabile.
Grazie al blog ho trovato un modo per esprimere le mie opinioni, i miei sentimenti, le mie paure e le mie piccate, a volte assordanti, polemiche.
È stato anche un modo per interfacciarmi con persone nuove.
Tante persone sono rimaste colpite, affascinate e hanno capito il senso di tutto ciò.
Più di quante mi aspettassi, sinceramente…
Ho avuto scambi di riflessioni, critiche e discreti elogi. (e ci mancherebbe…)
Sono contento di avervi trasmesso chi sono, nel bene e nel male.
Sono contento di aver lasciato in voi una riflessione, un sentimento e, perché no, anche un insulto nei miei confronti.
Il mio egocentrismo accetta anche questo.
Ringrazio chi mi ha capito, chi non lo ha fatto e chi nemmeno ha aperto il blog.
Ringrazio voi per dedicare del tempo a qualcosa che si sta perdendo: la lettura.
Mi avete dato tanto.
E spero di aver fatto altrettanto, facendovi riflettere, smuovendovi un pochino o perché no immedesimarvi un po’.
È bello vedere come ogni post sia a sé, come ognuno di voi li abbia interpretati a modo proprio.
È bello vedere come io sia cambiato dai primi post ad oggi, sia come persona che come aspirante scrittore.
È nato tutto come un gioco e rimarrà tale.
È partito tutto da un sentimento profondo: lasciare qualcosa.
Provare a essere capito.
E alla fine era solo un modo per capire me stesso.
Grazie.
Ringrazio tutte le persone che mi sono state accanto quest’anno.
Ringrazio le nuove conoscenze.
Un saluto a tutte le donne che hanno avuto a che fare con me quest’anno.
È stato un piacere e, se non ha funzionato, si vede che era Destino.
Grazie a tutti quanti.
A voi.
A te.
Che leggi e pensi: “ma guarda questo… mi fa pure emozionare…”.
Lo capisco, è normale.
Nulla.
Tutto qua.
Che direzione prenderemo?
Boh.
Gli obiettivi si pongono ad anno nuovo.
Ora solo un po’ di riflessioni ex post.
Una cosa voglio dirla però.
Se sentite il desiderio di fare qualcosa.
Di aprirvi.
Di parlare con quella persona che vi piace.
Fatelo.
Ne vale la pena.
Anche se il rifiuto è dietro l’angolo.
Crescerete.
E diventerete migliori.
È solo essendo vulnerabili che siete davvero forti.
In passato pensavo il contrario.
Ma era solo forza mascherata da finta sicurezza.
Provateci e non tornerete più indietro.
In fondo la vita è un gioco a somma positiva.
E oggi chiudo, come concludo tutte le mie riflessioni personali.
“Da un Andrea più saggio ma mai abbastanza…”
A presto.
A.L.
P.S.
Potrebbe essere l’ultimo post dell’anno.
In case I don’t see ya, good afternoon, good evening and good night!
Buone feste!