Come sedurre una donna?

Pubblicato il 27 mag 2026

Fermi tutti.

Non sono diventato un guru e mai lo sarò.

Però vedo un po’ troppi disadattati alle prese con le donne.

Ovviamente mi riferisco a Donne con la D maiuscola.

Non scriverò certo il manuale di sopravvivenza per crocerossini in cerca di casi clinici da salvare o di progetti di restauro emotivo.

Però qualcosa negli anni l’ho imparata.

(credo)



Requisiti fondamentali:


  • amor proprio

  • rispetto per il sesso femminile

  • avere una passione

  • non essere morti di figa


Sull’amor proprio c’è poco da dire.

Se non ami te stesso, come puoi pensare di amare qualcun altro?

E non nel senso che ti baci davanti allo specchio mentre ti dici quanto sei bello.

Sarebbe tutt’altro che attraente…

Amarti significa volerti bene davvero.

Essere contento di quello che sei, dei tuoi difetti e dei tuoi pregi.

Non cercare donne che ti facciano del male.

Eliminare ciò che ti distrugge.

Essere una persona centrata.


Il rispetto per il sesso femminile dovrebbe essere ovvio.

E invece, a quanto pare, così non è…

Se non stimi le donne, se credi di essere tu quello che “manda avanti la baracca” e altre puttanate simili, difficilmente una Donna vera ti si avvicinerà.

Forse qualche disadattata.

Ma lì si entra in un meccanismo tossico dove ci si sceglie per mancanze reciproche, non per valore.

E prima o poi quelle cose presentano il conto.


Avere una passione invece è fondamentale.

Se non ti piace niente, se parli solo di banalità, se non ti impegni in nulla, c’è poco da fare.

Sei destinato a riviste pornografiche digitali a vita.

Come ben sai anche le carrucole da pozzo se ben raccontate fanno emozionare.

Quindi pure se sei appassionato di tier list di piatti romani (interessantissimo…), parlane.

Discutine come se fosse la tua vita.

Se sai coinvolgere, hai già fatto metà del lavoro.

Impegnati ad avere una bella vita.

Non per qualcun altro.

Per te stesso.

Tutto ciò che arriverà dopo sarà solo un guadagno.


Il morto di figa invece non è necessariamente uno che ha poche donne.

È una mentalità.

È il classico tipo che qualsiasi essere vede pensa subito a quello.

Farebbe qualsiasi cosa pur di usufruire degli orifizi altrui.

Sarebbe disposto a prostrarsi, inginocchiarsi e ripetere Ave Maria tutte le mattine.

Lì c’è poco da fare.

O trovi qualcuna disperata quanto te oppure finirai con donne a cui piace il soprammobile da vedere, come se fossero santini appesi al comodino, utili solo in caso di necessità.



Questi erano i requisiti necessari.

Ma non sufficienti.

Ci vuole ben altro.


Essere bold.

Basta uomini a metà.

Zerbini che si muovono dove tira il vento.

Siate uomini.

E non nel senso di scimmie evolute.

Nel senso di persone dotate di organo maschile volgarmente denominate “palle”.

Scegliete cosa volete.

Non fatevi andare bene qualsiasi donna abbia un triangolino colorato sotto le gambe.

Siate selettivi.

No bambine.

(non solo anagraficamente parlando…)

No confuse.

No “non so cosa voglio”.

Ognuno faccia la propria lista.

E soprattutto fate capire le vostre intenzioni.

Non nel senso animalesco del voler subito infilare il vostro pube alla ricerca spasmodica di portare avanti la specie, perché lì torniamo ai requisiti fondamentali.

Ma siate chiari.

O stai dentro o stai fuori.

O ti piaccio e andiamo avanti oppure è inutile prendersi in giro.

Ovviamente ci sono tempi da rispettare.

Ma prima si è sinceri, meglio è.

Meno sofferenza per tutti.

Essere polarizzanti non significa manipolare.

Significa essere chiari.

Fate azioni inequivocabili.

Se siete realmente interessati e sapete cosa volete.


Essere unici.

Se i tuoi unici interessi sono calcio e palestra, amico mio, la vedo dura.

Le Donne cercano unicità.

Giustamente.

Una persona banale cosa lascia?

Poco o niente.

Trovate la vostra unicità.

Il vostro modo di esprimervi.

Interessi particolari.

Qualsiasi cosa.

Che tu sia il massimo esperto di penne stilografiche o di orologi svizzeri con calendario perpetuo.

Certo, se ti piacciono le bocce, la vedo complicata.

Però oh, magari esiste un’anzianotta pronta a innamorarsi…

Tutti siamo unici.

Il problema è che spesso ce ne dimentichiamo.

E quindi vergognandoci di mostrarci di quello che siamo realmente, mentiamo, risultando banali.

Ma tutto questo deve partire da noi.

Sai che palle stare con qualcuno che non ci trova interessanti?

Che non ci stima?

Che non conosce le nostre passioni?

Bold significa anche questo.

Scappare da ciò che non ci valorizza.


Ascoltare.

Su questo mi batto tantissimo.

In generale proprio nei rapporti umani.

Figurati con una Donna…

Come pretendi di sedurre una donna se non la ascolti?

E ascoltare non significa annuire facendo finta.

Vi sgamano in mezzo secondo.

Ascoltare significa interessarsi davvero.

Fare domande.

Stimolarla intellettualmente.

Eppure non mi sembra di star parlando di meccanica quantistica.

Credete davvero che basti offrirle una cena e fingere di sentire quello che dice?

Se funziona, probabilmente avete davanti una disagiata.

Scelta vostra…

Ascolta.

Interessati sinceramente.

Non solo per inebriarla.

Ma per tornare a casa con qualcosa in più.


Essere galanti.

Che non significa stendere il tappeto rosso quando passa.

Sareste ridicoli e decisamente inadeguati.

Significa essere cortesi.

Dalle piccole cose alle grandi.

Saper intercettare i bisogni di una donna senza che debba presentarsi con un’insegna luminosa con scritto:

“HO SETE, MI PORTI DELL’ACQUA?”

Essere proattivi.

Fare senza bisogno che venga chiesto esplicitamente.

Sempre con rispetto.


Saper stimolare.

Un uomo piatto è la rovina.


“Le donne hanno una pigrizia interna. Un imperativo che gli frulla perennemente nel cervello è una cosa del tipo: “No, non voglio, non ora, no grazie”. Madri apprensive le hanno allenate come atlete olimpioniche ad organizzare sfaccettate forme di rifiuto. Hanno colonizzato i cervelli delle ragazze perché ci odiano a noi uomini esterni, strepitosi predatori del sesso spinto.”

Tony Pagoda.


Bisogna essere pungenti.

Sapere dire la cosa giusta al momento giusto.

Flirtare.

Stimolare.

Perché la donna davanti a voi è sempre un elastico tesissimo.

E voi non dovete tirarlo ancora di più.

Dovete ridurre la tensione.

Se lei è molto spinta, magari serve dolcezza.

Se fa la santarellina, forse è proprio lì il momento di sfogare i vostri istinti repressi.

Sempre con originalità.

Dire “Ti scopo” è banalotto.

E probabilmente in grado di seccare qualsiasi vagina dell’universo.

Siate originali.

Stimolate intellettualmente.

Siate profondi.

Misteriosi il giusto.

Non troppo, altrimenti sembrate un agente segreto senza passaporto diplomatico.


Essere pazienti.

Solo Dio ha fatto il mondo in sette giorni.

E manco esiste.

Quindi figurati se seduci una donna nel tempo di un cocktail…

Ci vuole tempo.

Non troppo però.

Perché lì si entra nei limbi emotivi.

E i limbi emotivi distruggono.

Navigare va bene.

Ma se all’orizzonte non compare nulla da troppo tempo, vattene.

Prima che sia tardi.


Essere ironici.

Saper divertire.

Non troppo, altrimenti diventate giullari.

E notoriamente i giullari non scopano tantissimo.

Fatela ridere col vostro modo.

Ognuno ha il suo.

Il mio è abbastanza particolare.

(come il sottoscritto d’altronde)

Siate leggeri.

Perché le palle al piede non sono mai state attraenti.


Curatevi un minimo.

Vestitevi bene.

Puliti.

Semplici.

Non servono loghi enormi o altre robe da coatto.

Sempre che il vostro obiettivo non sia una coatta.

(spiace)

Less is more.

Capi basic.

Fibra naturale se possibile.

(ma quello non riguarda la seduzione… giusto se vi state frequentando con una donna avente borsa di tela)

E se riuscite a trovare una vostra identità anche nello stile, ancora meglio.

Ma basta poco.


Essere vulnerabili.

Fare i fighi non vi porterà lontano.

Le Donne con la D maiuscola vi stanano in mezzo secondo.

Sono dei cercatori professionisti di buchi neri d’autostima.

Se mentite si vede.

Molto più affascinante un uomo sensibile.

Uno che si emoziona.

Che ammette quando sta male.

Senza esagerare.

Altrimenti sembrate bambini delle elementari o dei bastardi manipolatori.

Lasciatevi andare.

Anche per voi stessi.

Perché vivere tutta la vita dentro un’armatura da uomo alpha power è estenuante.

Siate voi.

Sicuri quando lo siete davvero.

Insicuri quando vi state cagando addosso.

(non letteralmente… all’inizio almeno i vostri rapporti coniugali con il cesso è bene lasciarli perdere)

Siate veri.

Nel bene e nel male.


Questo non è un tutorial.

È buon senso.

È non accontentarsi della prima persona che capita davanti.

È cercare qualcuno che ci faccia sentire liberi.

Che stimiamo.

Con cui possiamo crescere, confrontarci, condividere.

Correre insieme.

Ma tutto questo parte sempre da noi.

Dal costruire un’autostima che ci renda selettivi.

Dal non uniformarci per piacere agli altri.

Dall’essere noi stessi.

Cercando di avere una vita piena con o senza una donna accanto.

Perché vedere uomini disposti a svilirsi pur di non restare soli fa una tristezza infinita.

Amatevi prima voi.

Poi buttatevi.

Seducete.

Provateci.

Se va male, avanti un’altra esperienza.

Più consapevoli.

Più vivi.

Più voi stessi.

Perché alla fine il punto non è conquistare qualcuno.

È non perdere se stessi nel tentativo di piacere.




A presto.

A.L.





P.S.

Donne che leggete so cosa starete pensando…

Lo faccio anche per voi.

Quanto sono altruista.

Dovrei vincere un Nobel per la pace.

O costringere una nazione a darmela…

La statuetta.

Lenzi © 2026