Avere impatto

Pubblicato il 10 dic 2025

Ho conosciuto molte persone che avevano un unico grande obiettivo: contribuire.

Contribuire per un futuro migliore.

Contribuire per costruire una realtà più solida.

Contribuire per puro ego.

Fa figo pensare che, grazie a noi, qualcosa sia cambiato, in meglio si spera.

Avere impatto.

Ricordo perfettamente quando, da ragazzino, sentii quella frase.

L’ho sempre portata con me, quasi fosse un pezzo della mia identità.

Quando qualcuno mi chiedeva cosa volevo fare da grande, rispondevo sempre:

voglio avere impatto.

Su cosa? mi dirai…

Non lo sapevo allora.

Ma sapevo che avrei avuto la responsabilità di dare il mio contributo al sistema, piccolo o grande che fosse.

Mi sono sempre approcciato al mondo dei grandi in questo modo.

Non mi è mai interessato il denaro come fine.

Ho sempre creduto nella responsabilità.

Nel prendersi carico di qualcosa in modo profondo.

Arrivare ad avere sempre più responsabilità è direttamente proporzionale ai soldi che arriveranno. (che non guastano, attenzione…)

Sono convinto che le cose si cambino dall’alto, e per arrivare in alto serve la capacità di assumersi rischi, di prendere decisioni rapide ed efficaci.

Sono consapevole che non è un percorso per tutti.

E non è nemmeno detto che io ci riesca.

A volte mi immagino quel famoso chiringuito su una spiaggia deserta e via.

Però, probabilmente, non sarei felice.

(Per approfondire rimando a Corriamo)

E quindi eccoci qui, a provare ad avere un impatto dentro un sistema complesso, variegato e spesso poco meritocratico.

Non biasimo chi pensa solamente alla propria vita.

Sarei ipocrita se dicessi che non penso anche alla mia.

Ma credo che questa sia una vocazione che nasce da dentro.

O ce l’hai o non ce l’hai.

Quel pizzico di ego unito a del sano altruismo verso il prossimo.

Cercare di lasciare un’impronta.


Come tante persone che stimo, riconosco anche chi desidera una vita felice e tranquilla con la propria famiglia.

E come posso dargli torto.

In fondo la coperta è corta, direbbe qualcuno…

Fare le cose in grande molto spesso costa.

Il costo è nel tempo che togli alla tua famiglia, ai tuoi affetti, a te stesso.

Sta a ognuno di noi trovare il proprio equilibrio.

Ma esiste davvero un equilibrio?

Se lo trovate chiamatemi sul cellulare.

Non voglio finire come SM, sinceramente.

Anche se vorrei arrivare ad essere l’1% di quello che è stato.

Spero che un giorno potrò dedicarmi alla mia famiglia e ritirarmi su una collina vista mare a cucinare un bello spaghetto con le cozze.

Spero di non ossessionarmi con il lavoro e di saper staccare quando sarà il momento.


Non voglio cambiare il mondo, anche se nutrirebbe abbondantemente il mio ego smisurato.

Voglio avere impatto sulla mia realtà.

Che sia il mio team, il progetto che sto costruendo, piccolo o grande che sia, o semplicemente la mia famiglia.

Educare al meglio i miei figli, dare loro la possibilità di studiare dove desiderano, offrire gli strumenti per muoversi in un mondo sempre più complesso.

Già questo per me significa avere impatto ed essere soddisfatti.

Poi, se finisco su Wikipedia, male non mi fa.

Per contribuire a un mondo migliore non servono imprese titaniche.

A volte basta trasmettere agli altri il proprio pensiero.

I pensieri generano idee, le idee generano fatti.


Contribuire è un approccio alla vita, qualunque cosa si faccia.

Sta a ognuno di noi avvicinarsi a questo modo di vivere con la propria sensibilità.

Ognuno ha il proprio modo di contribuire.

C’è chi ha questa vocazione più marcata e chi meno, ma tutti noi, nel bene o nel male, stiamo annaffiando questo infinito bosco.

Sta a noi scegliere quale acqua versare.



A presto.

A.L.

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