Alzate lo sguardo!

Pubblicato il 6 dic 2025

Avere una visione sistemica.

Tengo particolarmente a questo concetto.

Odio le chiacchiere da bar. (e questo lo sapete già)

Odio chi non prova nemmeno per un secondo a mettersi nei panni dell’altro.

Odio chi parla senza sapere, senza capire, senza nemmeno tentare di afferrare la complessità delle cose.

Ma dando per assodato che tutto è un sistema e in quanto tale I cambiamenti sono sistemici.

Perché dobbiamo imparare a non guardare solo il nostro orticello fiorire, ma andare a fondo nelle cose?

Bene, vi do la mia. (come al solito, direbbe qualcuno…)


Siamo troppo superficiali.

Banali.

Scontati.

Vediamo la punta dell’iceberg e ci sembra solo un pezzetto di ghiaccio qualsiasi.

Tendiamo a ridurre la realtà all’osso.

A schierarci.

A vedere solo bianco o nero.

Per chi è un lettore assiduo del blog, questi concetti non sono certo nuovi.

Ma forse repetita iuvant, direbbe un latinista (che non sono).


Avere una visione sistemica significa analizzare a fondo la realtà che ci circonda.

Chiedersi il perché delle cose.

Chiedersi il perché non vengono cambiate.

O perché sono state cambiate in peggio.

E soprattutto, capire le correlazioni, le connessioni tra le cose.

L’interconnessione è ovunque, anche tra elementi che non ci aspetteremmo mai.

Un battito di ali di un uccello può provocare il calo di Wall Street. (Butterfly Effect)

Ma tolta la mera finanza quantitativa e i suoi processi stocastici.

È importante comprendere come le cause, gli effetti, sono molto complessi da prevedere, da analizzare.

Molto spesso non esiste una risposta univoca.


E io qua già ti sento… (sono un veggente, vengo da una serata di Lupus scusate…)

Eh ma così si rischia l’immobilismo.

Effettivamente avere una visione sistemica può portare ciò.

Si tende ad avere incertezze, dubbi e molto difficilmente la risposta pronta.

La risposta richiede fatica.

Molto spesso non ne vale la pena.

E quindi si tace o si ammette di non aver compreso a pieno.


Ecco avere una visione sistemica ti fa fare un bel bagno di umiltà. (e detto da me…)

Comprendi che siamo dei puntini in un mare magnum gigante.

Che il nostro potere tende allo 0.

E che forse analizzare la realtà è un modo per essere almeno cittadini consapevoli.

Perlomeno non ci facciamo inc… (oggi non voglio essere volgare).


Chi riesce ad abbracciare la complessità ha vinto però.

Chi riesce a vedere le cose da più prospettive vince sempre.

Ma non solo nel lavoro o nell’analisi della realtà.

Anche con le persone.

Una volta in una delle “meditations with MP”, si discuteva del fatto che effettivamente, non abbiamo mai litigato (a parte qualche rara volta).

Perché?

Perché ci siamo sempre messi nei panni dell’altro.

Avere la capacità di cambiare prospettiva, per quanto sia difficile, significa togliersi di dosso il personalismo da quattro soldi e guardare la realtà da un’angolazione nuova.

Fondamentale.

E solo chi ha una visione sistemica riesce a farlo sul serio.

Non per rafforzare soltanto la propria tesi, ma per capirne anche l’antitesi.

E magari rafforzare la tesi di partenza.

Oppure trovare un compromesso.


Avere una visione sistemica, ti stacca dal personalismo.

Ti rende lucido.

Ti permette di analizzare le cose con un distacco quasi chirurgico.

Attenzione: non sto dicendo di diventare dei robot senza cuore.

Sto dicendo di togliere di mezzo il vostro ego ferito per capire davvero i vincoli dell’altro.

Spesso chi abbiamo di fronte, non agisce per farci un torto personale.

Non agisce per cattiveria.

Agisce perché, inserito nel suo sistema, non potrebbe fare altrimenti.

Ha dei vincoli, delle pressioni o delle logiche che noi, dal nostro orticello, ignoriamo.

È importante capire che le azioni altrui sono spesso risposte obbligate a problemi complessi.

Si è degli analisti. (non quelli che servirebbero a tutti noi…)

Dei veri e propri interpreti attivi della realtà.

E non meri e passivi ascoltatori inermi.

Scremare informazioni.

Vedere più fonti.

Riconoscere il signal dal noise (giuro che prima o poi il post lo faccio… forse :).

Odio chi analizza la realtà prendendosela sul personale.

Basta fare gli egoisti del c…

Tendete all’oggettività. (se esiste!)


Il punto è che non voglio fare il maestrino (o forse si!).

Ma alzate lo sguardo dalla scrivania.

Alzatevi in piedi.

Osservate ciò che avete intorno.

Criticate ciò che vedete.

Elogiate ciò che vi piace.

Siate attivi.

Non siate passivi.

Costruitevi le vostre idee.

Giuste o sbagliate che siano.

Muovete il culo! (come direbbe il buon Forchielli).

Sforzatevi di guardare oltre il vostro orticello.

E siate consapevoli della complessità.

Perché se anche tutto fosse semplice, noi troveremmo comunque il modo di renderlo complicato.



A presto,

A.L.

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