Pensa

Pubblicato il 12 dic 2025

Pensa.

Pensa se non pensassi.

Con che cosa si nutrirebbe la mia mente?

E se pensassi troppo?


Pensa se vedessi il mondo tutto rosa e fiori.

Sarebbe falso.

Ma almeno sarei sereno?


Pensa se ti capissi.

Probabilmente mi annoierei.

Ma forse alla lunga è anche stancante?


Pensa se sapessi perfettamente cosa voler diventare.

Forse mi sentirei in gabbia.

Ma almeno starei tranquillo?


Pensa se capissi con esattezza come funziono.

Come farmi funzionare al meglio.

Sarei un uomo migliore?


Pensa se comprendessi chi sono a 360 gradi.

Perderei il fascino della scoperta.

E forse mi sentirei morto?


Pensa se avessi già amato una donna nella mia vita.

Forse sarei rimasto talmente segnato dalla rottura.

Che forse avrei diluito il valore che do all’amore.


Pensa se già sapessi quando morirò.

Che figata.

Ho l’inizio e la fine fissata, devo solo riempire al massimo l’intermezzo.


In fondo i pensieri sono viaggi pindarici che fa la nostra mente.

Per dirci cosa?

Non lo so.

Però è come se viaggiassimo.

Senza bisogno di passaporto, né tantomeno di carta d’identità.

Basta solo un input e l’output molto spesso non è deterministico.

Non sappiamo perché arriviamo a dei pensieri.

E molto spesso non sappiamo nemmeno da dove provengono.

Pensiamo costantemente.

A volte cose belle.

A volte cose meno belle.

Viaggiamo nel presente, passato e futuro.

Come se avessimo delle macchine del tempo incorporate nella nostra mente.

Che però ci danno molto spesso una visione distorta della realità.

Viaggiamo anche nell’ipotetico.

E se facessi questo cosa succederebbe?

E se, e se, e se…

Creiamo un’infinita lista di if-else annidati.

Molto spesso inconsci.

Spesso pensiamo troppo.

Sarebbe bello non pensare.

Staccare la presa.

Ma forse non mi sentirei vivo.


Tanti pensieri li ho trascritti.

Avevo paura si volatizzassero.

Spesso scappano via.

E vanno presi in tempo.

Alcuni li hai letti.

Altri li tengo per me.

E chissà quanti ne ho persi in giro.

Quanti posti avrò visitato di cui non ricordo traccia.

Però forse meglio così.

Molto spesso i pensieri ci fanno male e basta.

E forse non conviene nemmeno ricordarli.

Meglio lasciar andare.

Anche se vanno sempre affrontati.

Perché spesso le pubblicità di viaggi low-cost ritornano.

Anche se non dovrebbero.

Ho dato con i viaggi quest’anno.



P.S.

Post ispirato da un brano molto bello che mi ha toccato del nuovo album di Gemitaiz.

Si intitola “Pensa” (non l’avresti mai detto ve…), te lo linko: Pensa



A presto.

A.L.

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