L'arte di giocare

Pubblicato il 23 nov 2025

Il gioco è la forma più pura e sana di divertimento che abbiamo.

Come dice il buon Shane Parrish del blog Farnam Street (che vi invito a scoprire, se non lo conoscete):


“Play is an essential way of learning about the world. Doing things we enjoy without a goal in mind leads us to find new information, better understand our own capabilities, and find unexpected beauty around us.”


Peccato che crescendo giochiamo sempre meno.

Siamo vittime e carnefici degli obiettivi che ci imponiamo.

Delle scadenze da rispettare.

E della tendenza a essere un po’ più tristi man mano che gli anni si accumulano.

Gli scogli e le difficoltà della vita ci segnano così tanto che spesso perdiamo la bussola e ci dimentichiamo del gioco.

Qualche tempo fa lessi Designing your life, un elogio al prototyping, all’aggiustare e migliorare la propria vita come farebbe un ingegnere.

Rimasi colpito quando nella bussola che i cari Bill Burnett e Dave Evans descrivono come parte fondamentale di ognuno di noi comparve una parola che non mi aspettavo: ”play“.

Come se l’indicatore di quanto uno gioca fosse davvero rilevante nella vita.

Rimasi spiazzato perché accanto a play comparivano anche Health, Work e Love.

Dashboard

Questa era la mia dashboard di qualche tempo fa.

E come potete vedere, accanto alla salute, al lavoro e all’amore, compare il gioco.

Quanto giochi?

Non era una domanda immaginabile fino a poco tempo fa.

Non l’avrei mai messa sullo stesso piano di come stai fisicamente, come va in amore o come sta andando il lavoro.

Eppure.

Effettivamente il gioco, quello puro e intenzionale, ci ravviva l’anima.

Ci diverte, ci fa scoprire cose nuove.

Quando giochiamo, corriamo rischi, sperimentiamo, proviamo combinazioni solo per vedere cosa succede.

Facciamo qualcosa senza alcun fine preciso.

Solo la voglia di battere un avversario che poi è il nostro amico, con cui ridiamo e ci prendiamo in giro.

Ammetto che ho avuto periodi in cui non ho giocato.

Ero concentrato, serio, perché quando la vita si fa dura, è difficile riderci sopra.

Però una cosa l’ho capita: il gioco è davvero fondamentale.

Ci fa staccare, ci mette alla prova, ci dà adrenalina, ma tutto in modo estremamente sano.

Non dico di giocare tutto il giorno, non ci riuscirei.

Sono pur sempre uno che tende alla serietà. (Vero?)

Però ritagliatevi del tempo per giocare.

Per divertirvi senza pensieri.

Per rompere lo schema del faccio solo cose produttive.

Perché a lungo andare si diventa tristi e noiosi.

E forse non ne vale la pena.


È meglio che in questo lungo viaggio ci siano anche i momenti di gioco.

Perché non si impara a giocare solo da bambini.

Si impara a giocare sempre.

Come la vita.

Non si smette mai di imparare a vivere.

Anche quando sembra che il più sia già stato fatto.

C’è sempre qualcosa di nuovo che arriva.

Come nel gioco.


Divertitevi.

Non troppo.

Ma il giusto.

Fatelo intenzionalmente.

Uscite.

Sfidatevi.

Perdete.

Vincete.

Tanto nessuno vi darà scadenze da rispettare o vi toglierà soldi.


E imparate a giocare a bowling, altrimenti fate la mia fine…

Non è finita qui!


E tu quanto giochi?



A presto,

A.L.

Lenzi © 2026