Parlerò su un palco il 17 aprile
Pubblicato il 2 apr 2026
Ciao.
Sì, probabilmente il titolo ti ha fatto alzare un sopracciglio.
Quindi vado diretto.
Ho vinto le selezioni per la finale di un evento organizzato dalla mia università.
Si chiama TVx Student’s Speech.
Hai presente i TED, quelli in cui scienziati, attori, esperti di ogni tipo parlano per venti minuti e ti fanno sentire improvvisamente più intelligente… o più confuso?
Ecco, sarà qualcosa del genere.
Con la piccola differenza che la mia distanza dall’essere uno scienziato o un esperto è più o meno paragonabile a quella di un ominide che cerca di comprendere una donna.
E quindi, giustamente, ti starai chiedendo: ma di che c. parlerà?
Se sei attento non è difficile intuirlo.
Però il mistero è il grande alleato dell’attrazione.
Quindi ti lascio con il dubbio.
Sarà in diretta Rai, oltre che su YouTube dell’Ateneo.
Precisamente Rai Scuola.
Andrò a educare le nuove generazioni… che però a quell’ora stanno a scuola.
Mamma Rai…
Si potrà venire anche in presenza:
Auditorium Ennio Morricone, Università di Tor Vergata.
Sono pronto a essere accolto da pomodori e uova, nel caso l’egocentrismo e la pesantezza del discorso superino soglie mai registrate dall’umanità.
Scherzo.
Sarò ironico, tagliente e profondo.
Come al solito.
(lo so che l’hai pensato…)
Modestie a parte.
Sono lieto di invitarti il 17 aprile, dalle 10 alle 13.
Sempre se vuoi ascoltarmi, oltre che sopportare la mia dolceamara scrittura.
Sono leggermente teso.
Ma è una di quelle cose che ho sempre sognato di fare.
Alcuni TED mi hanno letteralmente cambiato la vita.
Non ho la pretesa di fare lo stesso con te.
Anche se mentirei se dicessi che non lo penso, almeno un po’.
Riuscirò a coinvolgere la sala?
A far passare un messaggio?
A convincerti con la mia tesi?
A farti riflettere?
A emozionarti?
Vedremo.
Anzi, vedrai.
Nella vita buttati comunque…
Un giorno potrai dire ai tuoi figli che hai presentato a una specie di TED.
E loro ti risponderanno:
“Papà, ma che cavolo è un TED?”
E lì crollerà tutto.
Perché tutto è estremamente labile.
Anche le flexate.
Basta così per oggi.
Ci sentiamo.
(forse)
A.L.